Il Progetto Fusion Energy utilizza le rondelle Wedge Locking
Il Progetto Fusion Energy utilizza le rondelle Wedge Locking
Il Progetto Fusion Energy utilizza le rondelle Wedge Locking
La sicurezza dei bulloni è stata un aspetto fondamentale nel nostro progetto congiunto con Tokamak Energy. Il team di progettazione ha scelto le nostre rondelle Wedge Locking per prevenire qualsiasi allentamento dei bulloni nelle zone ad alto carico soggette a movimento e vibrazioni.
“Tokamak Energy è un’azienda privata il cui obiettivo è rendere la fusione nucleare una realtà commerciale. Nell’ambito di questo impegno, l’azienda possiede e gestisce il tokamak sferico ST-40, leader a livello mondiale, che stabilirà nuovi record ad alte prestazioni nei prossimi anni.
Per maggiori dettagli su Tokamak Energy, vi invitiamo a consultare la pagina qui oppure il sito www.tokamakenergy.co.uk.
Nell’ambito del programma di sviluppo, è necessario generare plasmi “divertiti” (diverted plasmas). Un plasma divertito è una configurazione in cui il campo magnetico viene modificato per indirizzare le particelle uscenti dal plasma verso una regione specifica (da cui il nome “divertore”); queste particelle trascinano con sé eventuali impurità, mantenendo la pulizia e le elevate prestazioni nel cuore del plasma. I componenti del divertore intercettano questi flussi di particelle e intrappolano le impurità. In quanto tale, il divertore è sottoposto a flussi termici estremi, fino a 10 MW/m², ed è riconosciuto come uno dei componenti di un tokamak più complessi da progettare e realizzare (a titolo comparativo, una pentola su un piano cottura è normalmente esposta a flussi termici nell’ordine di 0,5 MW/m²).
Tra febbraio e agosto 2020, Tokamak Energy ha progettato, prodotto e installato un divertore per il tokamak ST-40. Questo divertore comprende 528 piastrelle singole per intercettare il plasma ed è stato integrato all’interno del dispositivo esistente. Il progetto ha impiegato oltre 5.300 componenti singoli, assemblati tramite giunti bullonati in sotto-gruppi e successivamente installati.
L’ambiente interno a un tokamak è particolarmente gravoso per i componenti meccanici; tra le principali sollecitazioni figurano le vibrazioni operative. I bulloni rischiano di allentarsi e occorre evitarne in modo assoluto lo svitamento. Nel progetto sono state impiegate 488 coppie singole di rondelle di sicurezza Wedgelock per prevenire questo fenomeno. Le rondelle sono state fornite nella versione non incollata per garantire la piena compatibilità con le condizioni di ultra-alto vuoto (UHV) presenti all’interno del reattore (dove la pressione è pari a circa un miliardesimo di quella atmosferica, ragione per cui i collanti potrebbero rilasciare gas e contaminare l’ambiente interno).
I primi risultati di questo divertore sono attesi dalle campagne di fisica sperimentale. Sarà un traguardo entusiasmante, reso possibile solo garantendo il perfetto funzionamento di ciascun singolo componente.”




